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lunedì 19 ottobre 2015

Life Coach

Ci sono momenti nella vita, in cui siamo chiamati a seguire un percorso.
Improvvisamente, spunta una vocina dentro di noi, che giorno dopo giorno, ci spinge verso quella direzione.
All’inizio è solo un timido sussurro, ma con il passare del tempo, diventa sempre più forte.
Allora decidi di ascoltarlo e di aprire il tuo cuore, perché sai che quella vocina, ti sta indicando la strada giusta da seguire.
Non c’è cosa più bella del riuscire a far tornare il sorriso, sulle labbra delle persone che incrociamo, lungo il nostro meraviglioso viaggio chiamato vita, e questo, è quello che voglio fare.

"Quel che faccio è aiutare le persone a sviluppare la convinzione di essere persone splendide, perché quando cominciate a crederlo, cominciate anche a comportarvi di conseguenza: è allora che iniziate a raccogliere fantastici risultati."

Richard Bandler





lunedì 12 ottobre 2015

Presentazione BORN TO LOVE US a Tredozio

Qualche scatto della presentazione di sabato sera a Tredozio. Ringrazio tutte le persone che sono venute e che hanno reso la serata meravigliosa.


mercoledì 7 ottobre 2015

Recensione L'ARPEGGIO DEL CUORE


Ogni volta che leggo una recensione di Viviana del blog DAYDREAMING REVIEWS mi vengono i brividi e il mio cuore accelera i battiti.
Grazie di cuore Viviana, hai scritto delle parole splendide.


Certe volte per riprendere in mano la nostra vita occorre arrivare al punto di massima tensione. Bisogna conoscere il dolore, la sofferenza per capire cosa manca nella nostra esistenza. La devastazione che vive la protagonista di questa storia, ormai schiava di una relazione da troppo tempo trascinata inutilmente ne è un esempio esplicativo. Sally vive da anni chiusa nel suo bozzolo di solitudine in un matrimonio lucidato ad arte per poter apparire all’esterno come il più splendido coronamento del vero amore ma che al suo interno nasconde la tenebra di un rapporto che non solo non funziona più ma che soffoca e stritola l’animo di una donna ancora giovane che per anni ha dato tutta se stessa pur di rappresentare l’icona della brava mogliettina. Messa la propria vita in stand by ha aspettato che qualcosa cambiasse da solo, incapace di prendere lei le proprie decisioni, incapace di ribellarsi, incapace di tagliare le catene che la stringevano stretta. Ma poi il destino a volte viene in nostro aiuto e ci dà quella spinta per osare quel tanto da ritrovarci ad un soffio dalla libertà. E così Sally trova nell’account del pc di suo marito Alan le prove inconfutabili di un tradimento. Ovvio che quando si passa tutto quel tempo a soffocare il proprio io in ragione di un obiettivo ritenuto più importante e ci si rende conto che poi questo altro non era che un castello di carte senza alcun fondamento, il peso del suo tracollo ha l’effetto di una piramide di detriti in cemento armato.
Sacrifici inutili, sofferenze incomprese, tempo sprecato e un amore distrutto. Ecco quello che le resta.
Ma quando si è toccato il fondo, quando il buio ha invaso completamente il nostro campo visivo, quando il vuoto ha colmato il nostro animo sofferente è difficile credere di poter ritornare alla luce, di poter risentire di nuovo il caldo abbraccio del Sole oltre le coltri di spesse nebbie che ci hanno avvolto per un lungo tempo. La cosa buona è che non ci sono molte alternative. O ci diamo una spinta e affrontiamo quello che per noi è diventato l’ignoto oppure ci limitiamo a ristagnare in una condizione di dormiveglia, lasciando che la vita ci scorra davanti senza davvero viverla.

«Vai e riprenditi la tua vita» sono le sue ultime parole, prima di sfrecciare sull’ asfalto bagnato.
Conosciamo Roy, secondo protagonista di questa storia. Un elemento fondamentale in quel duro percorso di Sally verso la rinascita. Il loro incontro stesso viene ad avere un’importanza catartica. Come se il suo amato e perduto padre avesse voluto mettere Sally sulla strada giusta della felicità, conducendola come un pifferaio magico verso l’origine di quel suono armonico, tra i due nasce istintivamente un legame che ha del magico.

Davvero insolito, ma come si dice, il destino mette sulla nostra strada le persone di cui abbiamo bisogno.

Imbattersi in Roy è come sentire il consistente spessore di una corda lanciata nel pozzo scuro affinché si possa riuscire ad uscirne. Il suo animo dolce, la sua passione per la musica, il suo riuscire a leggerle negli occhi la sofferenza e il dolore che si annidano nel suo cuore, la aiutano a rialzarsi, aggrappata a quella speranza che non è tutto finito per lei.
Ma qui comincia una seconda lotta, una sorta di guerra fredda tra la riscoperta di emozioni ormai sopite da troppo tempo, l’estasiante e destabilizzante attrazione verso un ragazzo molto più giovane di lei e la paura di ritrovarsi ancora una volta intrappolata in una relazione sbagliata.
Eppure Sally si rende conto che qualcosa di particolare e impossibile da negare la lega a quell’uomo.
Grazie al doppio POV abbiamo la possibilità di conoscere anche il profondo animo del ragazzo. Un venticinquenne con un passato duro alle spalle e un presente ancora difficile da affrontare. Roy non è il classico ventenne scapestrato e senza preoccupazioni, la vita gli ha riservato un insegnamento spiacevole e da apprendere subito.
Abituato però a condividere con le donne pochi e fugaci attimi di piacere, l’incontro con una donna come Sally lo destabilizza, rendendolo seriamente interessato e indissolubilmente legato a lei. Quel dolore che percepisce nel suo sguardo lo attira, forse perché è lo stesso che ha visto negli occhi della madre, una donna che ha sofferto e non sempre è ancora in grado di reagire.
L’attrazione che lo spinge verso di lei è come una calamita a cui non riesce a resistere, nonostante la differenza di età, nonostante lei sembri volerlo tenere lontano, nonostante la complicata situazione sentimentale dal quale questa donna è appena uscita, e forse neanche del tutto.

Ricordo di aver letto una volta su un libro, che l’attrazione fra un uomo e una donna è un meccanismo talmente potente che ha la capacità di creare un legame tra due persone che si sono conosciute anche solo da qualche minuto. Le cosiddette “anime calamite”, la prima volta che s’incontrano, non si conoscono ma si riconoscono.

Sally, abituata a razionalizzare tutto, a ponderare, a valutare ogni singola decisione, a far prevalere sempre la ragione sul cuore, si trova disorientata davanti a quelle emozioni che la fanno sentire così leggera, così giovane, come se potesse per un attimo tornare indietro nel tempo e riprendersi, con l’aiuto di Roy, i suoi anni migliori. Ma la realtà è che non si può tornare indietro e la paura di correre troppo e lasciare che una decisione avventata e sbagliata possa rivelarsi un ulteriore e imperdonabile errore, la blocca, impedendole di lasciarsi andare completamente.
A complicare le cose, donandoci un magnifico accenno di suspense, Alan sembra non volersi arrendere al fatto che la sottomessa, calma e diligente ex mogliettina si sia ripresa dalla fine del loro matrimonio. Ritornando in scena prima con tiepidi tentativi di riprendersi quello che lui ancora considera “sua proprietà”, i continui rifiuti di Sally lo rendono sempre più invadente e preoccupante.
Nel frattempo Roy ci apre le porte della sua modesta famiglia. Una madre che alterna momenti sereni ad altri in cui il buio si impossessa di lei, portandola a commettere atti sconsiderati. Il ragazzo deve mostrare una forza e un coraggio nel prendere e affrontare responsabilità che non appartengono propriamente alla sua età ma che non lasciano scelta e a cui deve per forza adattarsi. Non si può permettere il lusso di girare le spalle e godersi i suoi anni migliori. Prende quello che viene, affronta il problema e va avanti, come ogni giorno. Insomma anche per lui la vita non è facile e dimostrarlo a Sally può essere il solo modo per convincerla che di lui si può fidare. Perché il dolore fa crescere, spazzando via come una raffica di vento freddo l’ingenuità della fanciullezza e lasciando al suo posto il peso della realtà nuda e cruda.
Ma proprio quando la mente  di Sally sta per cedere sul cuore, lasciando che la bellezza di questo nuovo e così benefico amore le permetta di essere finalmente felice un evento inaspettato, desiderato e temuto allo stesso tempo rimette in discussione tutto.
Se è difficile risalire dal fondo di un pozzo buio, tanto doloroso è anche cadere dal piedistallo in cui ti può portare la felicità.
Decisione mai fu così difficile come quella di privarsi volontariamente di ciò che in poco tempo è diventata la cosa più bella che le sia capitata in così tanti anni, Sally dice addio al suo Roy, spezzandogli il cuore e trascinandolo con se in un vortice di straziante sofferenza.

Per la prima volta nella mia vita l’amore mi ha preso per mano e mi ha trascinato per un breve periodo lungo i sentieri della felicità. Ma poi ha lasciato la mia mano di colpo, facendomi sprofondare in tormentati abissi.
Se amare vuol dire davvero saper lasciare andare, Sally ama davvero Roy, peccato che lui questo non possa capirlo.

Le lacrime hanno velato i nostri occhi, offuscando le parole scritte e stringendo un nodo scorsoio intorno alla nostra gola.
“Non è giusto”, ho sentito urlare una vocina nel mio cuore.

Come se non bastasse veniamo sopraffatti da una nuova emergenza, un nuovo attacco al nostro già instabile stato emotivo. L’ansia, la tensione, la rabbia, il dolore, la sofferenza, sensazioni che si aggrovigliano chiassose e disordinate nel nostro animo in un susseguirsi sfrenato di scene fino alla fine, quando tutto si placa di colpo, quando tiriamo un mezzo sospiro di sollievo.  Possiamo riaprire gli occhi del cuore e permetterci di riassaporare il debole ma presente calore della speranza. Perché se si decide di esser padroni della propria vita, se non si lascia che siano gli altri a stabilire le condizioni e i limiti della nostra felicità, nulla è impossibile.

Ammetto che quando ho iniziato a leggere questo libro ero preparata ad affrontare emozioni intense, che ti spingono con forza a riesaminare la propria vita. Anche questa volta Serena Versari non si è trattenuta dal girare il coltello nella piaga che alberga nel nostro più nascosto inconscio, obbligandoci a rimescolare le carte con cui giochiamo la difficile avventura della nostra vita. Le sue delicate ma affilate stilettate che con mira infallibile colpiscono i nostri cuori, mi hanno lasciato di nuovo senza parole, con un enorme bagaglio di riflessioni e con un’incommensurabile speranza. Perché non bisogna mai arrendersi e precludersi la via della felicità. Ogni incontro, persino i più terribili eventi possono portare con se nuove esperienze, fresche occasioni di rivendicare una vita magari troppo statica, triste, banale e se non anche dura e tormentata.


martedì 6 ottobre 2015

Presentazione BORN TO LOVE US

Il 10 ottobre, in occasione della rassegna AUTORITINERA presso Tredozio, si terrà la presentazione di BORN TO LOVE US e di SEI PARTE DI ME della mia amica e collega Giulia Borgato.
Siete tutti invitati!