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lunedì 22 dicembre 2014

Recensione MAKA sul blog LE TAZZINE DI YOKO

Ringrazio Valy del blog LE TAZZINE DI YOKO per questa stupenda recensione

Quattro tazzine e mezzo!
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Leggendo il romanzo, ho capito cosa intende l’autrice con il titolo, perché in effetti il viaggio verso Maka può davvero definirsi “della speranza”. Ma facciamo un passo indietro.
Josephine, la protagonista del libro, è una ragazza semplice e tranquilla. Il lettore non se lo aspetterebbe mai, ma lei rischia la vita già dalle prime pagine. Josephine viene infatti colta di sorpresa da un terremoto mentre è a casa e resta intrappolata tra le macerie. Viene salvata da Jarod, un militare dal fascino misterioso e tenebroso con il quale lega subito.
Il terremoto che ha distrutto la casa di Josephine non è stato un fenomeno isolato: tsunami, trombe d’aria e catastrofi naturali di vario tipo stanno sconvolgendo l’equilibrio della Terra, seminando terrore e morti. Jarod, insieme al suo amico geofisico Liam, pensa che questi fenomeni atmosferici non siano del tutto naturali e che siano stati causati dall’uomo.
I due, impegnati a fuggire con Josephine dai vari disastri e a restare in vita, cercano nel frattempo il pezzo mancante del puzzle, ossia indagano a fondo sulle cause degli sconvolgimenti climatici che stanno radendo al suolo intere popolazioni e infine lo trovano. La verità viene a galla, pungente e inquietante. Grazie all’aiuto delle leggende indiane (il nonno di Jarod è un Apache) i giovani cercheranno di raggiungere Maka, un luogo incontaminato al centro della Terra, dove poter vivere e non solo sopravvivere.
Il viaggio è sorretto dalla speranza, parola chiave dell’intero romanzo, che nessuno di loro perderà mai, nonostante le difficoltà della situazione. Josephine e Jarod vivono una storia d’amore, mentre tra Josephine e Liam si instaura un bel rapporto di amicizia.
La scrittura di Serena Versari, come avevo avuto già modo di osservare, è pulita e scorrevole, i temi affrontati in questo nuovo romanzo sono più impegnati e impegnativi del libro precedente e i punti di vista sono due, quello della protagonista e quello di Jarod; viene fuori di getto tutto l’amore dell’autrice per il nostro pianeta, ne vengono denunciati i maltrattamenti e si incita a vivere in armonia con la natura. Proteggere e curare la Terra e la fragile natura è per Serena un punto focale di massima importanza.
Attraverso il suo libro, l’autrice fa confrontare il lettore con le problematiche attuali uomo/natura/pianeta in cui vive e lo fa riflettere.
La trama è incalzante, al confine tra scienza, fantascienza e leggende delle tribù indiane. Lo consiglio per la sua particolarità e originalità, in quanto non tratta esclusivamente di una storia d’amore, in Maka il fantascientifico si intreccia al fantasy e alla nostra vita, tutto l’insieme è volto a far passare messaggi di un certo spessore che il lettore attento non può far altro che cogliere e apprezzare.



giovedì 11 dicembre 2014

Racconto di Natale: HEART OF ICE

Il Natale è alle porte. Io ho sempre amato questo periodo dell'anno. E' come se una parte di me tornasse bambina.
A tal proposito ho scritto un breve racconto, una tipica favoletta di Natale che racchiude in sé la magia di questo particolare periodo.
Buona lettura.




“We wish a merry Christmas
We wish a merry Christmas
We wish a merry Christmas and a happy new year”

Richiudo velocemente la porta di casa alle mie spalle, sperando di non udire più quelle odiose canzoncine che contraddistinguono il periodo natalizio.
Io lo detesto: l’atmosfera di pace che aleggia nell’aria, i falsi sorrisi stampati sul volto delle persone, le lucine sfavillanti che illuminano ogni angolo buio della città e che ti fanno credere che dove ci sono le tenebre, basta una flebile luce per spazzarle vie.
Nessun fulgore, nessuna parola d’amore o speranza può far svanire l’oscurità che avvolge il mio cuore.
Appendo il cappotto all’attaccapanni e mentre mi chino per togliermi le scarpe, vedo spuntare da sotto la fessura della porta una busta rossa, arricchita da piccoli agrifogli e impreziosita da ricami dorati.
Riapro immediatamente la porta, sporgo il capo e osservo in ogni direzione, ma non scorgo nessuno.
Alzo le spalle e incuriosita apro quella misteriosa lettera.
Estraggo un cartoncino che riporta le stesse decorazioni della busta e leggo:


Buono valido per un viaggio magico al Villaggio di Natale
Partenza : 23/12/14
Mezzo di trasporto: Sogno

Un sorriso disgustato si dipinge sul mio volto. Riduco quel rettangolo di false promesse in tanti piccoli pezzetti e lo getto tra le fiamme che ardono nel camino.
Decido di andare a fare una doccia bollente, per riscaldare ogni fibra del mio corpo, che ancora trema a causa delle temperature glaciali che quest’inverno invadono la città e il mio cuore.
Lascio che il getto d’ acqua calda, scivoli lungo il mio volto e trascini con se lacrime amare che non riesco a controllare.
Come un fulmine che con la sua collera squarcia il tronco di un albero, ricordi altrettanto distruttivi si fanno largo nella mia mente, e mi riportano al Natale di tre anni prima.

giovedì 4 dicembre 2014

Recensione su LA BIBLIOTECA SEGRETA

Ringrazio Nicoletta del blog LA BIBLIOTECA SEGRETA per questa recensione de L’ARPEGGIO DEL CUORE.
Confesso che mentre la leggevo avevo le palpitazioni.



Non possiamo raggiungere la meta finale senza aver osato,
senza aver vissuto con un pizzico di follia.
Non sono mai state compiute grandi cose usando solo la ragione, ma usando il cuore sì.”

Le seconde possibilità sono dure da affrontare.
Il secondo inizio può essere paragonabile ad una vera e propria scalata dell’Everest.
Molte persone accettano di vivere una vita fatta di insignificanti giorni in memoria di emozioni che ci sono state e non torneranno più, ma solo per paura di restare sole o di fare quel salto nel buio che potrebbe portare ad un futuro migliore.
Questo non accade alla protagonista della nostra storia, Sally, legata ad un uomo che non la ama ormai da anni e costretta a vivere in una casa troppo grande e vuota. Sposato con il suo lavoro, Alan, si è totalmente estraniato da una donna che invece ha fatto di lui, rinunciando ai suoi sogni, il centro del suo universo.
Dolore e malinconia sono le compagne quotidiane di Sally, che a trentacinque anni si sente spenta e demotivata.
Quando oramai crede di aver toccato il fondo e la disperazione sta per inghiottirla, ecco che come un angelo, un raggio di luce di speranza, incontra Roy, un ragazzo dolcissimo che la invoglia a non lasciarsi andare del tutto.
 Un colpo di fulmine, una passione travolgente e la paura che tutto possa finire sono un mix di sentimenti che spaventano Sally, ma ormai è una donna decisa a scrivere lei il diario della sua seconda vita.
Non è una semplice attrazione quella che lega questi due amanti. Sono sentimenti reali, emozioni vive che mi han fatto sognare fino alla fine della storia.
Roy è tutto quello che una donna vorrebbe. Premuroso e gentile, è la quintessenza dell’amore.
Ha avuto un passato difficile, ma la speranza alberga nel suo cuore.
La musica è stata la sua ancora, e il canto il suo urlo alla vita.
Molto più maturo della sua giovane età, è un ragazzo malinconico e solitario che preferisce una serata in compagnia della propria chitarra a una sbornia con amici.
Splendido il loro incontro al bar, un incrocio di sguardi capace di incendiare il più freddo degli animi.
È Sally la donna della sua vita.

“Se è quella che ti fa battere il cuore, se è la tua passione, la tua ossessione, se non riesci più a pensare a un minuto della tua vita lontano da lei, allora è quella giusta.
 La nostra esistenza è troppo breve e non deve essere sprecata.”

Scritto in maniera impeccabile, Serena Versari ha creato una storia d’amore vera. C’è la fanciulla in pericolo, il tenebroso principe e il bruto immancabile.
Di questo libro posso solo dire meraviglie.
Non mancherà il colpo di scena che mi ha fatto maledire a più lingue, ma il finale è uno spettacolo.