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giovedì 11 luglio 2013

III° TAPPA BLOG TOUR

Ed eccoci arrivati alla III° tappa del Blog Tour.
Ringrazio Martina del blog LIBER ARCANUS che oltre ad aver parlato di alcune curiosità,  ha recensito ANGELS

RECENSIONE ANGELS

Eccoci giunti al terzo appuntamento con il Blog-Tour per l'uscita del Pozzo delle Anime di Serena Versari! Oggi oltre alla recensione del primo romanzo della serie - Angels - avrò per voi un piccolo estratto da entrambi i romanzi... curiosi di scoprirli?
Per prima cosa devo dire che Angels è stato sicuramente una lettura piacevole e che mi ha tenuto compagnia per qualche serata, portandomi in un mondo lontano da quello dell'università quando altri libri non ci riuscivano proprio. Quindi un enorme grazie a Serena Versari per avermi dato la possibilità di leggerlo!
Tornando a noi, come stavo dicendo, questo racconto è davvero carino e scorrevole, con una trama diversa dal solito e che si fa leggere con estremo piacere.
Senza entrare troppo nello specifico della storia posso dirvi che Erika, la protagonista del romanzo e attraverso i cui occhi leggiamo le vicende di cui farà parte, è una donna normale, con un lavoro buono ma che non la soddisfa e che mai ha perso la voglia di una vita diversa da quella che ha, tutta routine e responsabilità, a favore di una fatta di avventure e sogni e magia.
Quando si trasferisce a Canazei, dopo aver scoperto il tradimento del fidanzato, non poteva immaginare di averla finalmente trovata.
 Dopo un inizio tranquillo, fatto per introdurre i personaggi di questo racconto, le vicende si susseguiranno facendovi dimenticare il tempo attorno a voi, ed infine, giunti all'ultima pagina non vedrete l'ora di stringere le mani il seguito (per fortuna manca poco!).
Ciò che ho amato particolarmente è stata proprio Erika, con la sua forza e la sua voglia di vivere, con un ottimismo e un animo puro che difficilmente oggi giorno si trova nei cuori delle persone. Per me rappresenta ciò che una ragazza dovrebbe diventare, capace di affrontare la vita a testa alta e con la speranza nel cuore, senza diventare una fotocopia di mille altre.
Ovviamente anche Jason mi ha conquistato ma lascio a voi il piacere di scoprire cosa si nasconde dietro quegli occhi insondabili!
A questo punto se proprio devo fare una critica, ho da segnalare come in alcuni punti tutto avvenga troppo velocemente, non permettendo di apprezzare a pieno una situazione, ma è anche vero che questo permette di inseguire più velocemente l'avvicendarsi delle situazione e se si è presi dalla curiosità non è per nulla un aspetto negativo.
E, ultimo "punto negativo", l'utilizzo in alcuni parti l'uso di alcuni vocaboli - esempio moroso - facciano perdere per un secondo al testo la sua bellezza, abbassandone un attimo il registro. Ciò non toglie che lo ritengo scritto bene!

Per il resto trovo che i personaggi siano ben caratterizzati e in genere approfonditi - specialmente Erika e Jason - così come posso immaginare che molte domande lasciate in sospeso troveranno risposta nel Pozzo delle anime, mentre le descrizione dei paesaggi sono così dettagliate che facilmente ci si immerge nelle atmosfere della Val di Fassa!


E come vi avevo anticipato, ecco i due estratti!
La passione di Erika per gli animali è riflesso di quello dell'autrice che ha voluto dare uno spazio - in Angels - al suo amato gattone persiano che le ha tenuto compagnia per ben ventidue anni...


“Non mi piace vederti triste. Quindi ne approfitto per darti un regalo.”
“Un regalo?”
“Sì, pensavo che ti avrebbe fatto piacere, visto il tuo amore per gli animali.”
Così dicendo andò nell’ altra stanza e tornò con una minuscola palla di pelo tra le mani.
“Wow! È un gattino meraviglioso!”, esclamai
“L’ho trovato che girovagava lungo il fiume, e quando l‟ho visto ho pensato subito a te”, e così dicendo me lo porse.
Io lo presi delicatamente fra le mani; il suo pelo, di una tonalità sul crème, era morbidissimo e i suoi occhi color rame sembravano chiedere amore.
“È veramente stupendo, gli hai già dato un nome?”
“Ovviamente no, questo spetta alla sua padrona!”
Lo sollevai di fronte al mio volto. “Che ne dici di Johnny?”


...e ai suoi due magnifici cani - in Il pozzo delle anime - quando parla degli Akita Inu!


Mi avvicinai ai quattro bellissimi cani che mi erano stati affidati e notai che due di loro non sembravano husky, ci assomigliavano parecchio, ma erano leggermente più grandi e robusti e la loro coda era arricciata sul dorso, la testa era più grossa e il muso più largo; gli occhi di color marrone erano a mandorla mentre le orecchie spesse, stavano perfettamente erette e leggermente inclinate in avanti. Uno dei due era bianco mentre l’altro era fulvo.
“Che razza sono?”, chiesi voltandomi verso Lorenzo.
“Finalmente una persona che capisce che non sono husky! Sono Akita Inu”, rispose avvicinandosi, “sono originari del Giappone, dove erano utilizzati per la caccia agli orsi. Sono cani meravigliosi e dal carattere forte, sono leali e ubbidienti. Questo è Yuki, che tradotto in italiano significa neve”, affermò appoggiando la mano sulla testa di quello bianco, “mentre lei, è la dolcissima Kyoko."




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