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lunedì 8 luglio 2013

II° tappa BLOG TOUR

Ringrazio Lucrezia per aver ospitato nel suo blog la II° tappa del Blog Tour

2° Tappa Blog Tour- Estratto in Anteprima "Il pozzo delle anime" di Serena Versari

Buon lunedì a tutti voi lettori!
Oggi il mio blog ospita la seconda tappa del blog tour dedicato a “Il pozzo delle anime”, secondo volume della duologia scritta da Serena Versari.
Dopo la recensione in anteprima, scritta dal blog Letture al contrario, vi regalo la possibilità di leggere un estratto del libro che uscirà il 10 luglio.
Siete pronti? :)





ESTRATTO IN ANTEPRIMA

“Tu pensi di indispettirmi con il tuo comportamento, invece non capisci che il tuo modo di fare ti rende ancora più attraente ai miei occhi”, rispose rivolgendomi uno sguardo seducente.
Io sospirai alzando gli occhi al cielo.
Aprì la porta e mi fece cenno di seguirlo.
“Devi sapere che in questo castello ci sono ben quarantasette stanze, ma alla fine io utilizzo sempre le solite due, a parte la mia camera da letto”.
“Scommetto che una è la sala delle torture!”
Volevo terminare in fretta quella serata, era un uomo enigmatico e io ero troppo impaziente di ricevere le risposte alle mie domande.
“Una è questa”, sussurrò aprendo la porta.
Rimasi senza parole rapita dalla meraviglia che si presentò ai miei occhi.
Mi trovai di fronte a una gigantesca biblioteca, ogni centimetro della stanza era occupato da libri.
Le scaffalature in legno sbiancato, ricoprivano tutti e quattro i lati, a parte una striscia centrale dove era situato un camino in pietra faccia a vista, e partivano da terra fino a toccare l’altissimo soffitto, ogni parete aveva una scala di forma elicoidale, con più corridoi, per poter raggiungere tutti i libri.
Mi avvicinai e inspirai l’odore di vissuto che trasudavano quei libri, erano tutti testi antichi e di chissà quale valore.
“Andiamo a sederci”, disse indicandomi le poltrone in velluto color blu cobalto, che si trovavano di fronte al camino.
Non mi fu difficile intuire che aveva programmato già la serata, visto che il camino era acceso e sul tavolino in radica, posto fra le due poltrone, era appoggiata una bottiglia di vino con due bicchieri.
Aaron prese la bottiglia e versò il vino rosso nei calici.
“Non bevo, grazie”, risposi seccamente.
“Questo non lo puoi proprio rifiutare. È il miglior vino che potrai mai assaggiare, te lo assicuro”, replicò porgendomi il bicchiere.
“Ti credo sulla parola, ma non lo voglio”, ribadii alzando la mano in segno di rifiuto.
“Almeno senti il profumo che ha, poi decidi”, cercò di convincermi.
Esitai per un attimo, ma poi presi il calice contenente quel vino dal colore rosso rubino e lo avvicinai al naso; in effetti il suo odore era inebriante e ricordava la rosa e la violetta.

Incuriosita, appoggiai le labbra e lo sorseggiai; anche il sapore era delizioso, era un vino leggero, il sapore era morbido e delicato.




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