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martedì 2 ottobre 2012

Intervista su "Un buon libro non finisce mai"


Intervista a Serena Versari

Eccoci qui a scambiare due chiacchiere con l'autrice di Angels,
la cui recensione potete trovarla qui: Angels

 

Ciao Serena, grazie per aver accettato l'intervista.
Raccontaci un po' di te.

Ciao Ezio, innanzitutto ti ringrazio per avermi ospitato nel tuo bellissimo blog. La prima cosa che posso dirti di me, è che sono una gran sognatrice. Nella vita di tutti giorni faccio la ragioniera, un lavoro che mi tiene saldamente con i piedi per terra, ma preferisco di gran lunga fantasticare. Sono nata a Ravenna, quindi a ridosso del mare, ma amo la montagna (l’ambientazione del romanzo non è casuale) , e quando posso, il fine settimana, macino km con la mia moto.

Scrivere.. Perchè?

Se devo essere sincera, prima di scrivere “Angels” non avevo mai scritto nulla nella mia vita. Poi un giorno, ho cominciato a buttare giù le emozioni e le sensazioni che provavo in quel periodo, più per bisogno personale che per altro, ma più andavo avanti, più mi accorgevo che le mie dita e la mia mente non volevano saperne di fermarsi, e ora sento proprio la necessità di scrivere. Diciamo che mi fa sentire viva!


Fantasy.. evasione?

In un certo senso si, il fantasy ti fa volare con la mente oltre i confini del razionale, ti fa sognare, sperare e ti fa credere che la vita abbia sempre un risvolto magico.

Come mai al centro della narrazione ha scelto di porre un personaggio tanto cara alla letterature che è quella di un angelo?

Credo fermamente che ognuno di noi abbia un angelo custode al proprio fianco, che nei momenti bui, ci sostiene e ci aiuta a prendere le decisione giuste. Anche il nome della protagonista non è un caso. Erika, era una persona a me cara, scomparsa molti anni fa.

Erika... un tuo doppio?

Come dicevo in una delle rispose precedenti, ho cominciato a scrivere “Angels” in un periodo di cambiamento della mia vita, non ero soddisfatta di alcune cose e sentivo la necessità di modificarle. Quindi Erika mi rappresenta moltissimo, stessi gusti, stesso modo di vedere la vita, stessi sogni e stesse speranze.

Immagina di poter parlare con uno dei tuoi personaggi... a chi ti rivolgeresti e dicendo cosa?

Probabilmente mi rivolgerei ad Erika, e le direi “Hai seguito il tuo cuore e hai ottenuto la felicità che cercavi”

Perchè dovremmo leggere il tuo libro?

Quello che volevo trasmettere, scrivendo “Angels”, è che tutti possiamo fuggire dalla gabbia che ci siamo costruiti. Dobbiamo solo avere il coraggio di affrontare il cambiamento che potrebbe aprirci le porte della felicità.


Stai scrivendo altro?

Si, ho terminato il seguito di “Angels” che è già in mano all’editore. Sto anche finendo di scrivere un altro libro che stavolta non tratta di angeli. E’ sempre un paranormal e parla di una misteriosa setta e di una ragazza che ha poteri particolari.



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