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venerdì 30 marzo 2012

Le quattro leggi spirituali

In India vengono insegnate le quattro leggi spirituali

La prima dice:
" La persona che viene è la persona giusta"
Nel senso che nessuno entra nella nostra vita per caso.
Tutte le persone che interagiscono con noi, sono lì per insegnarci qualcosa o per farci progredire in qualche situazione.

La seconda dice:
" Quello che accade è l'unica cosa che sarebbe potuta succedere"
Nulla di quello che accade nella nostra vita succede per caso. Tutto quello che accade ci serve per imparare ad andare avanti.

La terza dice:
" Ogni volta che inizia è il momento giusto"
Tutto ha inizio nel momento giusto. Quando siamo pronti a far entrare qualcosa di nuovo nella nostra vita.

La quarta dice:
" Quando qualcosa finisce, finisce"
Se qualcosa finisce nella nostra vita è per aiutarci a progredire, per aiutarci ad andare avanti, arricchiti con nuove esperienze.

lunedì 26 marzo 2012

Passione montagna

Tornata oggi alla quotidianità, dopo aver passato una meravigliosa settimana nella mia amata montagna.
Fortunatamente c'era neve, sole e caldo e questo mi ha permesso di fare sia snow che trekking.
 Durante le passeggiate non ho incrociato nessun'altra persona, ma in compenso ho avuto un piacevolissimo incontro con un gruppo di cervi, un camoscio ed una volpe...un' emozione indescrivibile.


Tutte le volte lascio un pezzetto del mio cuore in mezzo a quei luoghi stupendi, ma conservo sempre il sogno di poter andare ad abitare lassù un giorno!


martedì 13 marzo 2012

La mia "Gnomo-Moto"

Questa è la mia “Gnomo-moto"!
Battezzata così, in quanto, essendo io centosessanta centimetri con le scarpe, ho dovuto abbassare la sella, altrimenti toccavo per terra solo con le unghie dei piedi.
La mia passione per le moto è nata quando ancora avevo sedici anni, infatti, sfogliando i diari di allora, di fianco alle foto di bellissimi ragazzi, si potevano trovare ritagli di giornale di Honda Cbr, Honda Nsr, la mitica Cagiva Mito ecc., ecc..
Purtroppo, allora, mia mamma, non era molto d’accordo sul fatto di acquistare una moto, così accantonai il mio sogno.
Ho detto bene, accantonai, perché i sogni non si possono reprimere del tutto, rimangono in una parte del nostro cuore in attesa di essere realizzati.
Così un paio d’anni fa, dopo ben quindici anni, sono riuscita a coronare il mio sogno di prendere la patente e una moto tutta mia.
Se vedete una minuscola donna in sella a una Suzuki SV650 nera, in giro per gli Appennini Tosco-Romagnoli, molto probabilmente sono io!!!

mercoledì 7 marzo 2012

Festa della donna


Le origini della festa della donna risalgono all'8 Marzo1908, quando un gruppo di operaie dell'industria tessile Cotton di New York, scioperò per protestare contro le pessime condizioni in cui erano costrette a lavorare.
Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, ma l'8 marzo il proprietario, Mr. Johnson, stanco del loro atteggiamento, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire.
Scoppiò un incendio e le 129 operaie rinchiuse all'interno, morirono arse dalle fiamme.
A seguito di questa tragedia, Rosa Luxemburg propose questa data come una giornata di lotta internazionale, a favore delle donne.
Negli anni questo episodio diede il via a numerose celebrazioni da parte delle donne per rivendicare la loro condizione sociale.
Il primo “ 8 marzo” del Dopoguerra l’UDI (Unione Donne Italiane) scelse la mimosa come fiore rappresentativo di questa ricorrenza perché di facile reperibilità in quel periodo dell’anno e perché il suo colore giallo esprimeva gioia e vitalità.

lunedì 5 marzo 2012

Riflessioni


L’altro giorno mi è capitato sotto mano un libricino che tratta di salute e benessere.
Di solito non mi soffermo più di tanto a leggerli, ma un trafiletto nella prima pagina, ha catturato la mia attenzione.
Non so chi l’abbia scritto, poiché l’autore era sconosciuto, ma quello che ho letto mi ha fatto riflettere.
Diceva che se avesse avuto la possibilità di vivere una nuova vita, avrebbe commesso più errori, avrebbe corso più rischi, fatto più viaggi, nuotato più fiumi e scalato più montagne.
Diceva, inoltre, che aveva sempre vissuto la sua vita in modo sensato e proficuo, praticamente in modo calcolato, ma se avesse avuto la possibilità di tornare indietro avrebbe vissuto una vita più spensierata.
Conclude dicendo che purtroppo non può più cambiare niente perché ha ottantacinque anni e sta morendo.
Mi è piaciuto molto e mi ha fatto emozionare soprattutto perché è una cosa che mi sono chiesta spesso pure io.
Non voglio sprecare gli anni che passano in modo passivo.
Vorrei riuscire a vivere intensamente ogni giorno della mia vita, perché quando sarà vecchia, voglio guardarmi indietro ed essere felice, per tutti i momenti meravigliosi che la vita mi ha offerto e che io sono riuscita a cogliere.

giovedì 1 marzo 2012